ROBOT PULITORE: TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE!

Chi ha una piscina, interrata o fuori terra, sa bene quanta fatica costi occuparsi della pulizia della vasca. È per questo che, nel corso del tempo, sono stati sviluppati accessori in grado di fornire un valido aiuto nelle operazioni di manutenzione ordinaria. Oggi parliamo del robot pulitore e ti forniamo alcuni consigli su come utilizzarlo al meglio.

 

Durante la bella stagione, la pulizia della piscina è un’operazione che, in base al posizionamento della vasca, va effettuata almeno una volta a settimana. Ma capita spesso di doverla eseguire anche più di frequente, soprattutto in presenza di ampia vegetazione intorno alla piscina o a seguito di un temporale.


Ci sono due modi per eseguire le operazioni di pulizia della vasca:

·        Manuale: in questo caso, si utilizzerà l’aspira-fango collegando l’impianto di filtrazione della piscina ad una scopa con asta telescopica mediante un tubo apposito. La pulizia manuale della vasca è il metodo più economico, ma anche quello più faticoso.

·        Assistita: è qui che entra in gioco l’ormai famosissimo Robot Pulitore, in grado di pulire non solo il fondo della piscina, ma anche bordo, linea acqua e pareti. C’è una ragione se non parliamo di pulizia totalmente automatica, ma ci arriveremo tra un po’.


In commercio ne esistono ormai di ogni tipo e per ogni esigenza, sia pratica che prettamente estetica. Ma come è fatto il robot pulitore e qual è il più adatto ai tuoi bisogni? Vediamolo nel dettaglio:


IL CAVO

A seconda della grandezza della tua piscina potrai optare per un pulitore con un cavo di alimentazione della lunghezza adeguata a soddisfare le tue necessità di utilizzo. Inoltre, alcuni modelli propongono il sistema “swivel” che impedisce al cavo di attorcigliarsi mentre il robot lavora.


LE SPAZZOLE

Sono principalmente due le tipologie di spazzole: kanebo – per rivestimenti in ceramica o mosaico – o in plastica, per rivestimenti in PVC.


I FILTRI

In questo caso, la scelta è ampia: sacchetti in cotone lavabili anche in lavatrice e quindi riutilizzabili, cartucce o filtri retati in materiale plastico.


GLI OPTIONAL

I pulitori possono essere dotati di un sistema di illuminazione che permette di “ritrovare” facilmente il macchinario durante la pulizia notturna della vasca. E sono sempre di più quelli che, grazie ad una apposita app, possono essere comandati direttamente dallo smartphone. Quest’ultimo, infatti, funzionerà da vero e proprio telecomando per direzionare il robot dove vuoi.


IL CARRELLO

Quasi tutti i modelli sono poi dotati di pratico carrello su cui riporre il pulitore, il trasformatore ed il cavo. In questo modo avrai tutto perfettamente in ordine e potrai riporlo dove vuoi senza problemi.

 

LUNGA VITA AL ROBOT PULITORE: CONSIGLI UTILI


Diciamolo, il robot pulitore per piscina è un bell’investimento, sia in termini pratici che economici, e quindi averne cura è il primo step per prolungarne il funzionamento. Ci sono alcune semplici accortezze che, se messe in pratica, contribuiranno a mantenerne costanti le performance.


  1. Quando inserisci il pulitore in acqua accertati di far uscire tutta l’aria prima di poggiarlo sul fondo della vasca

  2. Se il pulitore è dotato di spazzole Kanebo, per ceramica e mosaico, abbi cura di bagnarle in tutta la loro lunghezza con una soluzione lievemente acida, nei periodi di grande inutilizzo. Tipo la stagione invernale.

  3. Inserisci il pulitore nella piscina posizionandolo in un angolo della stessa.

  4. Se il robot dovesse fermarsi all’interno della buca tuffi estrailo e fallo ripartire nella parte della vasca a fondo costante.

  5. Quando estrai il pulitore dalla vasca utilizza l’apposito gancio o aiutati con un’asta telescopica. Evita sempre di tirarlo per il cavo!

  6. Una volta estratto, posiziona il robot pulitore sull’apposito carrello, in modo che le spazzole non siano a stretto contatto con il pavimento. Nel caso in cui tu sia sprovvisto di carrello, ricordati di girare il pulitore verso l’alto.

  7. Robot, trasformatori e altri accessori, soprattutto nel periodo estivo, devono “sostare” all’ombra.

  8. Evita di immergere il pulitore in piscina durante il trattamento shock: i valori dell’acqua devono essere nel range di balneabilità.

  9. Durante il suo utilizzo, la temperatura dell’acqua della piscina deve essere compresa tra i 12 e i 34°. In questo modo eviterai problemi di trazione e una eventuale formazione di condensa all’interno del motore.


CONCLUSIONI

Come avrai capito, il robot pulitore è un valido aiuto e in piscine private medio grandi è quasi indispensabile. Il tempo di pulizia della vasca varia dalle 2 alle 3 ore e i programmi possono essere: solo fondo, fondo e pareti, linea acqua.


All’inizio di questa guida abbiamo parlato di pulizia assistita invece che automatica e il motivo è molto semplice: se la piscina è completamente verde oppure presenta al suo interno una grossa quantità di foglie e/o rametti è necessario effettuare prima una pulizia manuale e solo successivamente inserire il pulitore. Questo eviterà spiacevoli danni al macchinario.


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